Castelrotto – San Valentino – Siusi

Passeggiata comoda ed assai piacevole. Oltre alla bellezza della natura offer al viandante interessanti aspetti storici e culturali.

Itinerario:
Di fronte alla Cassa di Risparmio ci incamminiamo nella Via Marinzen, indicata con il no. 6. Lasciamo alle nostre spalle Garnì e case, per arrivare al Maso Wegmacher. Da qui il sentiero passa in mezzo a bellissime praterie e salendo leggermenten arriviamo allo Scherer-Platzl, un piccolo spiazzo che invita a fare una sosta. Seguiamo ora la strada asfaltata in direzione sud fino alla cappelletta, dedicata alla Madonna. Giriamo a destra prendendo il sentiero no. 7, e oltrepassiamo il Pestfriedhof, (Crocifisso che ricorda la peste dell’anno 1634) per poi attraversare la strada dell’Alpe di Siusi e arrivare in ca. 10 minuti alla chiesetta di San Valentino. Solitaria in mezzo ai campi, sullo sfondo della Bullaccia e dei fitti boschi che le fanno corona, questa chiesa è insieme punto di riferimento e simbolo della bellezza e dell’armonia che così spesso arte e natura offrono in questa zona. Verso sud fa da guardia la maestosa Punta Santner. Di notevole, al suo interno, San Valentino offre una serie di affreschi (pareti sud, ovest e del coro) del 14º e 15º sec., riportati alla luce tra il 1962 e il 1972; altri affreschi, in un miglior stato di conservazione, si ammirano anche all’esterno (muro sud). Si tratta di un San Cristoforo, una Madonna, un San Valentino e una Crocifissione (purtroppo deturpata da una finestra a ogiva gotica, aperta in epoca posteriore), nel cui stile si aprezza l’influsso della Scuola Veronese. Da San Valentino il sentiero scende, sempre segnato no 7, in mezzo ai prati, su un vecchio sentiero acciottolato, alla nostra meta: Siusi allo Sciliar.

Sciliar

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